venerdì 5 novembre 2010

Recensione A cena con un cretino (6.0)

Recensione A cena con un cretino (6.0)

In un weekend di pochissime uscite di rilievo, la mia scelta è ricaduta su una commedia americana dal titolo molto insolito e che non attirerebbe molto se non si trattasse del comico per eccellenza americano Steve Carell si parla di A cena con un cretino, chiaramente il titolo richiama un film francese dal titolo quasi simile da cui è tratta la storia, La cena dei cretini uscito nel 2000 che ebbe un discreto successo in patria.
La voglia di sorridere nel primo weekend pienamente novembrino, solitamente triste, ha avuto un buon riscontro nel film scelto, questo come detto in precedenza grazie al protagonista Steve Carell che dimostra di essere in questo momento un vero e proprio mattatore, forse da noi non è ancora esploso come dovrebbe, ma vi assicuro che in patria il suo nome è simbolo di affidabilità in termini di incassi al botteghino, il suo volto sembra essere fatto con la plastichina e riesce ad creare espressioni veramente esilaranti concentrandole saggiamente in questo film dove appunto interpreta il cretino in questione.
Al suo fianco un mediocre Paul Rudd che nella sua pochezza artistica è riuscito a riequilibrare in negativo il confronto con Steve, ridimensionando di molto il risultato finale, che altrimenti sarebbe stato un vero e proprio tripudio alla comicità, il regista Jay Roach dopo i due capolavori, Mi presenti i tuoi ed il sequel Ti presento i miei, ha fatto un leggero passo indietro, questo dovuto oltre che dal cast troppo poco all'altezza di Steve Carell, anche dal fatto che dovendosi attenere all'originale francese si è perso molto della sua vena creativa, rimanendo a volte incastrati in momenti di pura noia, come per esempio la prima parte del film.
La vena comica come detto latita per la prima mezz'ora per poi niziare a riapparire con la comparsa del cretino in questione, Steve Carell, dalla seconda metà del film poi il crescendo di divertimento finalmente prende il sopravvento fino a raggiungere i massimi livelli nel finale del film con la cena che il titolo del film richiama.
In definitiva si può dire che avrebbe potuto dare molto di più se solo il personaggio di Steve Carell avesse avuto un partner molto meno impacciato e più sicuro di se nell'interpretare una parte per la verità non difficile, ma resta comunque un film carino con scene molto divertenti e che di sicuro ti lascia quella scia di felicità nel finale con una punta di romanticismo che farcisce il risultato finale come un pasticciere farebbe con la sua buona torta.

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